NARRAMI, O MUSICA

 

“Senza la musica, la vita sarebbe un errore.” F. Nietzsche

 

La musica è la cosa più bella che esiste. Non è mai esistita, nella storia dell’universo, cosa migliore e mai esisterà.

Questa frase suona strana perché è difficile esprimere a parole l’importanza della musica, senza sembrare Capitan Ovvio. Per questo ogni tanto mi farò aiutare dalle parole di qualcun altro.

 

La musica è l’unica cosa che avrebbe potuto non esistere. Ma non poteva non esistere.

“La musica è tra i doni più misteriosi di cui sono dotati gli esseri umani.” C. Darwin

 

DISCLAIMER: Tieni a mente che, quando parlo di musica, intendo solo la musica, senza le parole.

 

sapiens sono gli unici ad avere il linguaggio e gli unici ad avere la musica (in forme così complesse e differenziate). Gli altri animali non capiscono il nostro linguaggio, ma “capiscono” la nostra musica. Così come i neonati, che non capiscono quasi niente, “capiscono” la musica. La sentono, e questo basta per capirla.

La musica non si capisce con la mente. Si capisce col corpo, con i sensi.

Non ci sono passaggi intermedi. Non dobbiamo elaborare alcun pensiero.

 

Quando la musica ci raggiunge, ci ha già pervaso, ed è già nostra.

La nostra reazione è tutta fisica. Dobbiamo muoverci. Dobbiamo ballare. Dobbiamo muovere la testa o le mani o chiudere gli occhi. O sorridere. O piangere.

 

Ho detto che la musica avrebbe potuto non esistere perché la sua origine e il motivo della sua nascita sono inspiegabili.

Non è l’evoluzione di qualcosa nato in seguito a un’esigenza, a una funzione vitale, adattiva. La pittura, ad esempio, si è evoluta a partire dalla necessità di trasmettere messaggi per immagini (quando la scrittura ancora non esisteva); e, da lì, la fotografia e poi il cinema, la televisione, eccetera.

Pensa a tutto quello che esiste. Qualunque cosa deriva da bisogni specifici, pratici e razionali.

La musica no.

 

La musica è qualcosa di innato nell’essere umano.

È l’unico linguaggio universale.

Quando si dice “avere il ritmo nel sangue”… è una frase che può essere presa abbastanza letteralmente. Tutti i popoli primitivi, in tutte le parti del mondo, hanno iniziato a produrre musica. E, come ho già detto, rispetto a tutte le altre “invenzioni” non aveva uno scopo pratico, legato alla sopravvivenza. Era legata al piacere, allo svago e ad altre sfere dello spirito. E ha iniziato, poi, ad avere una funziona apotropaica e rituale.

La musica, fin dall’alba dei tempi, è servita a esorcizzare il male e la negatività, e a comunicare a livello spirituale e divino.

 

In nessun campo e in nessun ambiente, infatti, la musica è considerata come qualcosa di negativo.

“La musica è il solo piacere sensuale senza vizio.” S. Johnson

 

Non può esserci niente di negativo nella musica.

Non può fare male.

Non può scandalizzare. Non può essere volgare. Qualunque concetto essa esprima, con qualunque suono si manifesti.

Può comunicare ogni cosa senza dire o mostrare niente. È un linguaggio assoluto e puro.

Invoca sensazioni ed emozioni. Anche le più primordiali. Ma non è mai oscena.

 

Pensa a qualunque altra forma espressiva. Un libro, un quadro, una fotografia, un film, una poesia, un’opera teatrale… tutte potrebbero far scoppiare una rivolta, potrebbero essere contro qualcuno o qualcosa, potrebbero scandalizzare, insultare…

La musica no.

(Ricorda, sto sempre parlando della sola musica, non delle parole.)

La musica non può offendere.

Non può insultare.

Non può schierarsi.

Non può essere razzista.

La musica non ha colore. Semmai può colorare la nostra mente.

“Dove c’è musica non può esserci nulla di cattivo.” M. de Cervantes

 

La musica è l’unica cosa di cui l’umanità può davvero vantarsi d’aver creato.

 

“La musica è la migliore medicina dell’anima.” Platone

La musica può solo farci stare meglio. Non peggio.

C’è una musica per ogni stato d’animo.

E quando stiamo bene o proviamo un piacere immenso, c’è musica dentro di noi.

Spesso si dice che assaggiando qualcosa di eccezionale “si sente la musica”, “è come una sinfonia”, “un concerto di sapori”…

O se ci succede qualcosa di fantastico “sentiamo le campane”…

Tutto può essere immediatamente tradotto, anzi pensato, in musica.

 

Infatti, se c’è una frase che non ho mai sentito (e che spero di non sentire mai) è: “Non mi piace la musica”… se sentissi o leggessi questa frase io non capirei cosa vuol dire. Già vederla scritta adesso mi sta facendo lo stesso effetto di una figura geometrica impossibile. Non è un concetto, non è pensabile.

Sicuramente ci sono persone che non passano il loro tempo ascoltando musica o cercando nuovi generi, nuovi gruppi… ma, altrettanto sicuramente, è impossibile che nessuna musica li faccia sorridere o commuovere o divertire o ballare. Impossibile.

E, in ogni caso… “L’uomo che non ha alcuna musica dentro di sé, che non si sente commuovere dall’armonia di dolci suoni, è nato per il tradimento, per gli inganni, per le rapine. I moti del suo animo sono foschi come la notte, i suoi appetiti neri come l’Erebo. Non vi fidate di un uomo siffatto. Ascoltate la musica.” W. Shakespeare 

Io non riesco a conoscere a fondo una persona se non so che musica ascolta e che musica le piace. È sempre stato il mio principale criterio di giudizio per le persone. E penso proprio che continuerò così…

 

Penso anche che di fronte a qualcuno che sta suonando una musica sublime, non si possa provare altro che amore puro.

La musica può tutto.

Il problema è che non glielo si lascia fare.

“Un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra.” J. Morrison

 

Mi piace pensare che un giorno la musica, il linguaggio universale, sarà universalmente considerata la cosa più importante che abbiamo.

Mi piace sognare un mondo in cui la notizia di un’innovazione in campo musicale viene pubblicata in prima pagina e trasmessa in tutti i telegiornali.

“Nel momento in cui la musica si farà parte integrante della nostra vita, la cambierà alla radice.” G. Gould

 

La musica è pura magia…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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