NON POSSO ANDARE AL CINEMA

 

“Chissà quante volte vai al cinema… sarai sempre in sala!”

No.

Io non vado mai al cinema. Quasi mai.

Vado al cinema con una media di due volte l’anno. Forse una.

 

“Ma come? Tu non vai al cinema?? È assurdo!”

No, non è così assurdo.

Ti spiego…

 

Intanto, al cinema proiettano solo film doppiati. E, quindi, già questo significa che posso andare al cinema solo a guardare film italiani.

 

Dopodiché, queste che seguono sono tutte le altre mie ragioni.

 

Al cinema…

Le persone tossiscono.

Le persone starnutiscono.

I bambini piangono.

I bambini parlano.

Le persone parlano.

Le persone e i bambini guardano i cellulari.

Le persone mangiano e fanno rumore.

Le persone arrivano, a film iniziato, e salutano gli amici che è da prima che iniziasse il film che sono seduti e parlano.

Le persone commentano.

Le persone parlano.

Le persone fanno rumore.

Le persone sono troppo alte e si muovono come Ray Charles.

 

“Ma dai stai esagerando! Non si può fare niente al cinema secondo te! Nemmeno respirare!”

No, respirare va bene. Se hai il naso libero, certo che puoi respirare.

Però, se hai il raffreddore o la rinite allergica, stai a casa.

Se hai la tosse, stai a casa.

Se hai fame di cose croccanti, mangiale prima o dopo il film.

Se soffri di spasmi prenditi un miorilassante prima di andare al cinema.

Se sei alto un kilometro e 60 centimetri, siediti in ultima fila.

Se non resisti all’impulso di guardare il cellulare durante un film, fatti ricoverare.

Se non togli la suoneria del cellulare durante un film, il ricovero è troppo poco.

Se entri in sala a film iniziato e saluti a voce i tuoi amici, la scarpa era la mia.

Se, mentre guardi un film al cinema, parli di altre cose, sono rimasta a piedi scalzi.

Se, mentre guardi un film al cinema, commenti il film perché vuoi fare proprio sapere che sei Sherlock Holmes e hai capito cosa succede con frasi imperdibili del calibro di “Secondo me, ora gli spara” o “Vuoi vedere che è stato lo zio?” o “L’avevo capito subito!”, ti procuro il numero di uno specialista in complessi di inferiorità.

 

“Vabbè ma sei intollerante a qualunque cosa! È un problema tuo!”

Esatto. È un problema mio.

Infatti, non vado al cinema.

Non ci vado io, così possono andare tutti gli altri.

 

Sono intollerante e, se vado, finisco sempre col litigare con qualcuno. E, inevitabilmente, esco dal cinema stressata.

E io non voglio sentirmi stressata dopo aver guardato un film.

Per me, la visione di un film è un rito sacro e catartico.

E non posso davvero dire alle persone di non andare al cinema se hanno la tosse o se vanno solo per mangiare popcorn.

Quindi, sto a casa io.

Ed è per questo, purtroppo,  che non posso andare al cinema.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *