ODIO I TRAILER

 

Se c’è una cosa peggiore dei titoli tradotti male, questa cosa sono i trailer(s).

Io odio i trailer.

Non capisco l’esigenza dei trailer.

Certo, dal mio punto di vista.

Dal punto di vista dei produttori, capisco l’esigenza dei trailer.

Sono, praticamente, sempre esistiti, già da prima del Novecento. Perché fare un film è sempre stato molto costoso e, per poter continuare a farne, è necessario guadagnare qualcosa. Da qui i biglietti a pagamento per l’ingresso al cinema. Da qui il bisogno di pubblicità.

Da sempre il cinema, rispetto alle altre arti, è stato un'”industria”.

Prima dell’era televisiva e digitale, però, i trailer erano diversi.

Non erano sempre perfetti, chiaramente, ma erano senza dubbio migliori di quelli moderni, soprattutto quelli realizzati dai registi degli stessi film promossi.

 

Questo, ad esempio, è il teaser trailer ufficiale di The birds di Alfred Hitchcock:

 

Col passare del tempo e con l’ingigantirsi dell’industria cinematografica, i trailer hanno iniziato sempre di più a prendere la forma di spot tv di alta qualità.

E gli spot tv hanno delle caratteristiche ben precise, soprattutto per quanto riguarda il montaggio.

Un film, però, non è un prodotto, un bene di consumo.

Un film è (o dovrebbe essere) un’opera d’arte.

Vogliamo mantenerla una certa sacralità o no??

Questa rovinosa desacralizzazione e mercificazione ha raggiunto il suo apice negli ultimi anni, con YouTube.

Per quanto anch’io, come tutti, sia dipendente da YouTube, non posso negare, come tutti, gli aspetti assai negativi di questo nuovo e importante mass medium.

YouTube si basa su una logica di quantità di visualizzazioni, giustamente. Ma, per questo motivo, i video di promozione come i trailer vengono realizzati con uno scopo più quantitativo che qualitativo (uno step ancora oltre, in direzione puramente commerciale, rispetto ai trailer dell’era televisiva).

Per canto loro, già i trailer non mai stati (e mai saranno, spero) una forma d’arte compiuta in sé, adesso, però, vengono fatti senza tener in gran conto la preservazione dell’integrità dell’opera cinematografica.

Un trailer dovrebbe servire a incuriosire il pubblico e a invogliarlo ad andare al cinema a vedere il film.

In realtà, pochissimi sono i trailer realizzati in maniera intelligente e adeguata al film che promuovono.

Quello che noto io è che i trailer rovinano i film. Simple as that.

La maggior parte dei trailer rivelano troppo, o tutto, della vicenda.

Mostrano il protagonista, l’ambientazione, il problema, l’incontro, fanno intuire la risoluzione del problema e, a volte, fanno intuire anche il finale.

I trailer delle commedie contengono tutte le migliori gag e battute; quelli dei film horror fanno vedere i momenti più orrorifici o i preludi tensivi dei momenti più orrorifici.

E quando poi vai a vedere il film, difficilmente ci sono momenti più divertenti o momenti più spaventosi oltre quelli che hai già visto nei trailer, nei full trailer, nei teaser trailer, nelle featurette, negli speciali, eccetera.

Se nel trailer di un film horror c’è la scena di una bambina in camicia da notte che si avvicina lentamente all’armadio e poi apre ancora più lentamente le ante dell’armadio e poi… buio o un rumore o un urlo o musica tetra o direttamente un’altra scena o la scritta “dal 9 giugno al cinema“… quasi sicuramente se quando guardi il film questa scena è all’inizio, circa entro la prima metà, dentro l’armadio non c’è niente; se la scena te la ritrovi nella seconda metà, c’è qualcosa nell’armadio che ti farà (forse) saltare in aria. Fidati.

Sapendo che la maggior parte della gente guarda i film principalmente per la storia, per vedere cosa succede, come finisce, perché lanciano trailer che sono dei mega-giganteschi spoiler??

Forse perché la gente guarda più trailer che film? O guarda solo i trailer? Non saprei.

Non capisco. E continuerò a non capire.

Detto questo, dato che dico sempre che la vicenda non è la cosa che mi interessa di più e che non sono suscettibile agli spoiler (già!), quello che a me dà più fastidio non è quest’ultimo aspetto dei trailer malfatti.

La cosa che mi irrita di più è la distorsione dell’opera.

Come ho accennato prima, i trailer si sono sempre più adeguati alla televisione prima e al web poi, comportando uno stile visivo specifico con un montaggio molto serrato, il che è molto spesso assolutamente incoerente col tono narrativo e visivo del film che poi andiamo a vedere.

Ma magari queste sono cose che danno fastidio solo a me. Non lo escludo.

Quello che intendo è che, se si sceglie di realizzare un trailer usando il materiale girato che è poi nell’edizione definitiva del film, bisogna stare, secondo me, molto attenti. Molto più attenti.

In fondo il risultato può essere solo quello di lasciare il pubblico meno deluso o meno confuso (riguardo qualcosa che non ha effettivamente a che fare col film in sé).

Secondo me, la cosa più semplice ed efficace sarebbe quella di fermarsi e pensare a come vengono promosse le opere di altre forme d’arte.

Sarebbe impensabile promuovere un nuovo album musicale tagliando e cucendo insieme le parti più salienti, no?

Un album si promuove o tramite delle spiegazioni da parte degli artisti o tramite l’uscita di un singolo.

Perché non si può lanciare un trailer che presenta il film come fa Hitchcock sopra, rivelando pochissimo e non manipolando e alterando parti di esso?

Oppure perché non fare i trailer con i primi tre o cinque minuti del film (titoli di testa esclusi, se non sono integrati nella scena)?

Non sarebbe male, secondo me.

Sempre secondo me.

Tanto, alla fine, io non li guardo i trailer.

O meglio, non mi vado a guardare i trailer. Se li vedo è perché li mandano in tv mentre lavo i piatti o li mettono prima di un qualunque video su YouTube e non posso .

 

 

 

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